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I 120 di Rio

Di Andrea Ronchi

IGF ha ufficializzato i nomi dei golfisti
partecipanti ai prossimi Giochi Olimpici in Brasile

L’International Golf Federation ha ufficializzato i nomi dei 120 partecipanti alle Olimpiadi. Saranno 60 uomini e altrettante donne che si sfideranno tra meno di un mese sul percorso di Rio. I golfisti scenderanno in campo dal 11 al  14 agosto,  mentre  dal 17 al 20 agosto toccherà alle donne,  con formula stroke play, 72 buche, senza taglio.

La bandiera italiana sarà rappresentata da Nino Bertasio, Matteo Manassero (nella foto), Giulia Sergas e Giulia Molinaro.

Nel field maschile tanti i giocatori di peso, ma calamitano l’attenzione in particolare lo statunitense Bubba Watson, estroso autodidatta capace di vincere due Masters, lo svedese Henrik Stenson, che ha firmato il suo primo major (Open Championship) la scorsa settimana, l’inglese Danny Willett, alla ribalta nell’ultimo Masters e lo spagnolo Sergio Garcia, venti titoli tra Europa e America, un beniamino del pubblico ricco di fantasia Forse meno frizzanti sul campo, ma autentici campioni e anche loro da medaglia, l’inglese Justin Rose, lo statunitense Rickie Fowler e il tedesco Martin Kaymer.

Nella gara femminile le migliori saranno tutte al via a iniziare dalle prime nove della classifica mondiale. Mancherà la decima, Ha Na Jang, solo perché quattro altre coreane hanno occupato prima di lei i posti disponibili. La neozelandese Lydia Ko, incontrastata numero uno con 14 titoli e due major ad appena 19 anni, sembra avere già la medaglia d’oro al collo, ma non farà certo una passeggiata.

La canadese Brooke M. Henderson, stessa età, in un anno da praticamente sconosciuta a numero due al mondo, l’ha già battuta in un major, e così hanno fatto anche la statunitense Lexi Thompson, 21 anni e sette titoli, e soprattutto la coreana Inbee Park. Quest’ultima dominando la scena fino all’apparizione di Lydia Ko, poi le due hanno dato vita a bei duelli con alterne fortune. Forse è la proette che la neozelandese teme di più, ma al momento ancora non si è ripresa completamente da un infortunio. Per tutte le mina vagante Ariya Jutanugarn, emersa in questa stagione con tre vittorie di fila e prima thailandese a imporsi sul LPGA Tour.

Teatro di gara sarà il tracciato disegnato dall’americano Gil Hanse, e realizzato a Barra da Tijuca, una zona con molto vento, che potrebbe essere per i campioni un ostacolo in più. Dopo Rio 2016 il percorso olimpico diventerà un campo pubblico, primo passo di un progetto teso alla diffusione del golf in Brasile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 21 luglio 2016
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