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EuTour: successo di Rose a Hong Kong

Di Fulvio Golob e Ufficio Stampa FIG

Il fuoriclasse inglese supera di un colpo il danese Bjerregaard
e vince l’ultimo torneo prima delle quattro finali,
che iniziano con il Turkish Open. Andrea Pavan 55°

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QUARTO GIRO – Nonostante un bogey all’ultima buca, quando però appariva ormai sicuro della vittoria per i due colpi di vantaggio, il fuoriclasse inglese Justin Rose (-17, 65 66 64 68) si impone nell’UBS Hong Kong Open. A una lunghezza il danese Lucas Bjerregaard (-16, 66 66 63 69), numero 285 del World Ranking, che ha ceduto al numero 7 del mondo solo a cinque buche dalla fine, con un brutto doppio bogey. Fino a quel punto Bjerregaard era in testa, ma con quell’errore Rose ha potuto scavalcarlo e quindi sfruttare un birdie alla 16 per tenere il danese a distanza di sicurezza.
I due hanno fatto gara a sé, visto che i quattro terzi a pari merito (il coreano Soomin Lee, l’americano Patrick Reed, l’australiano Jason Scrivener e il sempre più convincente 21enne inglese Matthew Fitzpatrick) si sono fermati a -11, cioè a sette colpi dal vincitore.
Ha concluso ancora in leggero calo l’unico azzurro rimasto in gara, Andrea Paan, finito al 55° posto con il punteggio finale di 280 colpi, cioè in perfetto par. E chiudiamo con un’ottima notizia: Renato Paratore, nonostante la squalifica del primo giorno, riesce a difendere con le unghie e con i denti l’ultimo posto velido sull’European Tour per mantenere la carta anche nel 2015. Per saperne di più, leggete l’articolo su di lui.

TERZO GIRO – Il danese Lucas Bjerregaard (195 – 66 66 63, -15) ha raggiunto l’inglese Justin Rose (195 – 65 66 64) in vetta alla classifica dell’UBS Hong Kong Open, torneo che nel calendario dell’European Tour anticipa le Final Series, le quattro ricche gare che concludono la stagione. Sul tracciato dell’Hong Kong GC (par 70), a Fanling (Hong Kong), ha perso ulteriore terreno Andrea Pavan, da decimo a 52° con 209 (64 71 74, -1).

Per la volata finale si profila un duello tra i due di testa, poiché sembrano parecchi i quattro colpi di ritardo che accusa l’indiano Anirban Lahiri (199, -11) e i cinque dell’altro indiano Jeev Milkha Singh e dell’inglese Matthew Fitzpatrick, quarti con 200 (-10). Al sesto posto con 201 (-9) l’australiano Jason Scrivener, il coreano Y.E. Yang e l’inglese Matt Ford e al nono con 202 (-8) il thailandese Thongchai Jaidee, lo statunitense Patrick Reed, l’indiano Gaganjeet Bhullar e l’australiano Nathan Holman. Sono retrocessi l’inglese Ian Poulter e il nordirlandese Graeme McDowell, 23.i con 206 (-4).

Rose e Bjerregaard hanno tenuto alto i ritmo con giocate di alta classe. Per l’inglese 64 (-6) colpi con due eagle e due birdie e per il danese 63 (-7) con otto birdie e un bogey sull’ultima buca, che gli ha fatto perdere la leadership solitaria. Rimonta significativa anche di Singh, che dopo essere scivolato all’indietro con due birdie e tre bogey, è tornato verso l’altro con sei birdie nel rientro (65, -5). Per Pavan 74 (+4) colpi con tre birdie e sette bogey. E’ uscito al taglio Marco Crespi, 97° con 143 (72 71, +3), ed è stato squalificato dopo il giro iniziale Renato Paratore per aver consegnato uno score sbagliato.

SECONDO GIRO – Andrea Pavan non riesce a ripetere l’exploit della prima giornata, ma resta comunque agganciato al vertice della classifica dell’USB Hong Kond Open, ultimo appuntamento dell’European Tour prima delle quattro gare finali, che iniziano con il Turkish Open e si concludono con il DP World Tour Championship di Dubai. Il giocatore romano (-5, 64 71) gira uno sopra il par e dal primo posto scivola al decimo, per uno score con tre birdie e quattro bogey. Fuori al taglio Marco Crespi (+3, 72, 71) che non è riuscito nemmeno oggi ad andare sotto par e si ferma al 97° posto, tre colpi sotto la linea di esclusione dalle due giornate conclusive. Era stato già eliminato Renato Paratore, che al termine del primo giro era stato squalificato per aver consegnato uno score sbagliato.

Vola intanto Justin Rose (-9, 65 66) che riesce a prendere una lunghezza di vantaggio sul danese Lucas Bjerregaard, mentre a due inseguono Ian Poulter (-7, 67 66) e il cinese Wei-Chih Lu (-7, 64 69), che ieri divideva la prima piazza con Pavan. Seguono altri cinque giocatori a -6, fra cui il 21enne inglese Matthew Fitzpatrick che conferma gara dopo gara il suo grande talento.

Non hanno superato il taglio l’americano Dustin Johnson 77° con 141 (+1), l’irlandese Padraig Harrington, 84° con 142 (+2) e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, stesso score di Crespi.

Il montepremi è di 1.760.000 euro dei quali 289.947 euro andranno al vincitore.

“Carta” a rischio per Paratore (Uff. Stampa FIG) – Dopo la squalifica è a rischio la ‘carta’ per l’European Tour 2016 di Paratore, che prima dell’inizio del torneo era 107° nella money list. Con la classifica attuale sarebbe 110° e quindi all’ultimo posto utile, superato da Chirs Paisley, da Matt Ford e da Prom Meesawat. E’ a ridosso Matthew Nixon (24° in graduatoria), ma essendo in compagnia di altri nove concorrenti non raggiunge i 16.638 euro che gli necessitano per superare di un euro Paratore. Se arriva da solo gli può bastare anche la 27ª piazza. Meesawat opera il sorpasso se ci classifica al massimo 41°, Ford non deve scendere sotto l’11° posto, mentre a Paisley (60° in graduatoria), appena 103 euro dietro il romano, era sufficiente superare il taglio per stare al sicuro. Hanno chances anche Mikael Lundberg (se classificato entro i 22), Ben Evans (max 11°), Daniel Gaunt (max 6°), Roope Kakko (max 5°) e Mark Forrest (max 5°), che però sono tutti lontani dall’obiettivo minimo. Non conterà la posizione finale di S.S.P. Chowrasia (111° OM), che non essendo membro dell’European Tour non ha diritto alla ‘carta’

PRIMO GIRO – Andrea Pavan ha chiuso in 64 (-6) colpi e si è portato al comando, alla pari con il cinese Wei-Chih Lu, nell’UBS Hong Kong Open torneo che nel calendario dell’European Tour anticipa le Final Series, le quattro ricche gare che concludono la stagione. Sul percorso dell’Hong Kong GC (par 70) a Fanling (Hong Kong) è al 99° posto con 72 (+2) Marco Crespi, mentre è stato squalificato Renato Paratore, per aver consegnato uno score sbagliato.

La coppia di testa precede di un colpo l’inglese Justin Rose, l’indiano Jeev Milkha Singh e il taiwanese C. T. Pan (65, -5) e occupano il sesto posto con 66 (-4) il nordirlandese Graeme McDowell, il danese Lucas Bjerregaard, gli indiani S.S.P. Chowrasia e Rahil Gangjee, l’irlandese Kevin Phelan e l’inglese Oliver Fisher. Un colpo in più per l’indiano Anirban Lahiri e per gli inglesi Ian Poulter e Matthew Fitzpatrick, 12.i con 67 (-3), quindi al 21° posto con 68 (-2) lo statunitense Patrick Reed, al 37° con 69 (-1) il suo connazionale Dustin Johnson, al 54° con 70 (par) l’irlandese Padraig Harrington, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, il thailandese Prayad Marksaeng e Mardan Mamat di Singapore e solo 75° con 71 (+1) l’altro thailandese Thongchai Jaidee.

Andrea Pavan è arrivato in vetta con sette birdie e un bogey. “Quest’anno – ha detto – per me è stata una continua lotta. E’ l’ultima occasione che ho per andare quanto meno direttamente alla finale della Qualifying School e sto cercando di darmi una possibilità. Il mio gioco è buono, però mi manca un po’ di fiducia. Oggi ho praticamente sbagliato un solo tiro. Devo solo avere pazienza, la strada è quella giusta, ma mi occorre fare il passo successivo che è sicuramente nelle mie corde”.

Wei-Chih Lu ha marciato con otto birdie e due bogey, Crespi ha infilato tre birdie, tre bogey e un doppio bogey e Paratore, che aveva girato in 72 colpi, ha commesso un errore alla consegna dello score firmando un 71.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 25 ottobre 2015
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