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EuTour: vince Aphibarnrat Crespi ottimo quarto

Di Fulvio Golob

Nello Shenzen Open, finale al playoff vinto dal tailandese ed eccellente prova di Marco. Manassero 29° e Paratore 44°

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QUARTO GIRO

Finalmente un bel risultato sul Tour per un nostro giocatore. Marco Crespi consegna un eccellente score di -5 nell’ultimo giro e manca di soli due colpi la vetta della classifica. Per il monzese (-10, 69 70 72 67) sei birdie – di cui tre a raffica alle buche 3, 4 e 5 – e un solo bogey. Unico, piccolo rammarico il terzo giro leggermente sopra gli altri, che gli ha negato soddisfazioni ancora maggiori. In ogni caso un bellissimo risultato capace di fargli senz’altro recuperare parecchie posizioni nel World Ranking, che al momento lo vedeva al 425° posto.

Quando ormai sembrava superato dal cinese Hao-tong Li, per i bogey alla 12 e alla 16, il tailandese Kiradech Aphibarnrat, solitario leader dopo il terzo giro, ha tirato fuori un bel colpo di coda. Alla 17, par 5 che gli ieri gli era costato un brutto doppio bogey, si è ripreso una bella rivincita con un eagle. Risultato: per entrambi score finale di -12 e invitabile spareggio.

Il 25enne giunonico giocatore di Bangkok ha avuto subito la meglio infilando un birdie alla 18, che sempre ieri gli era invece stata nemica con un bogey. Il cinese Li ha chiuso in par, consegnando così ad Aphibarnrat il suo secondo successo sull’European Tour, dopo il Malaysian Maybank Open del 2013. A un passo dal playoff l’inglese Fleetwood, mentre a -10, insieme a Crespi, sono finiti ben altri sei giocatori. La star della Gara, Bubba Watson, numero 4 del mondo, è finito lontano dai primi a -5.

Stesso risultato e 29° posto per Matteo Manassero (69 70 74 70), che era partito benissimo nelle prime due giornate, per poi pagare dazio nella terza. Aver comunque chiuso con un altro giro sotto par speriamo dia a Matteo una nuova spinta per uscire dal suo periodo negativo. In Cina si sono visti i primi sintomi di risveglio e ovviamente tutti gli auguriamo di cuore che questo sia solo l’inizio.

Renatino Paratore chiude un’altro torneo sul Tour avendo superato agilmente il taglio e questo già non è poco. Ha chiuso a -2 (72 71 72 71) giocando sempre a buon livello attorno al par, anche se a grandi exploit (leggi il 32 del secondo giro, sulle prime nove) hanno fatto riscontro doppi e tripli bogey. Crediamo comunque si tratti di un inevitabile e fisiologico assestamento dovuto alla necessità di maturare esperienze ai massimi livelli. Quando riuscirà a contenere i momenti difficili, siamo certi che salirà velocemente le classifiche mondiali.

La prossima settimana l’European Tour resta in Cina, ma si trasferisce a Shanghai, per il Volvo China Open, al Tomson Shanghai Pudong GC. Ai quattro azzurri in gara a Shenzen (Edoardo Molinari, Crespi, Manassero e Paratore) dovrebbe unirsi anche Alessandro Tadini.

TERZO GIRO

Matteo Manassero, Marco Crespi e Renato Paratore perdono quota in Cina nello Shenzen International Open, che si sta disputando sul percorso del Genzon Golf Club (par 72), in Cina. Il veronese gira 2 sopra par e passa dalla settima alla 28a posizione, con un totale di -3. Partito bene con un birdie alla 3, è poi inciampato in un doppio bogey alla 5 e in un bogey alla 12, che gli hanno appesantito lo score. Per il monzese (-5 per il torneo) invece un giro in par, caratterizzato da tre birdie e altrettanti bogey, che dal settimo posto occupato insieme a Manassero l’hanno spostato al 17°. Il giovanissimo romano, che ieri era risalito in classifica, ha invece riperso più o meno le stesse posizioni girando in par come Crespi. Al termine del terzo giro è 43°, con un punteggio di -1. Renato era uscito molto bene dalle prime nove buche, chiuse in 33 colpi (-3), ma poi ha perso tutto il vantaggio sulle seconde, chiuse purtroppo con un doppio bogey alla 18.

Al comando dopo il terzo giro Kiradesh Aphibarnrat (-12, 67 69 68), con due colpi di vantaggio sull’americano Peter Uihlein. Il tailandese era -7 di giornata alla 12, dopo ben nove birdie e due bogey, e deteneva un rassicurante margine di cinque colpi sul suo più diretto inseguitore. Lo ha decisamente limato nelle ultime due buche, con un doppio bogey alla 17 e un bogey alla 18. Il 25enne di Bangkok, dotato di un fisico tutt’altro che atletico, è al suo settimo anno sul Tour europeo dove ha già ottenuto un successo nel Maybank Malaysian Open (2013). Da segnalare infine l’eccellente prova dello spagnolo Pablo Larrazabal (migliore di giornata assieme al cinese Hao-tong Li con -7), che è riuscito a risalire molte posizioni fino alla terza piazza, a tre colpi dal leader.

SECONDO GIRO

Matteo Manassero e Marco Crespi hanno mantenuto il settimo posto con 139 (-5) colpi e con gli stessi parziali (69 70) nel secondo giro dello Shenzhen International (European Tour), che si sta disputando sul percorso del Genzon Golf Club (par 72), a Shenzhen in Cina. E’ salito dal 46° al 29° Renato Paratore con 143 (72 71, -1) ed è stato squalificato dopo in turno iniziale Edoardo Molinari.

Nuovo leader con 135 (67 68, -9) colpi è lo statunitense Peter Uihlein che precede il thailandese Kiradech Aphibarnrat (136, -8). In terza posizione con 138 (-6) l’argentino Emiliano Grillo, il francese Gregory Havret, il sudafricano Darren Fichardt e l’inglese Matt Ford, mentre Manassero e Crespi sono affiancati dall’australiano Scott Hend, dal sudafricano Trevor Fisher jr, dall’inglese Tommy Fleetwood, dal transalpino Julien Quesne, dal danese Lucas Bjerregaard e dal cinese Wen-yi Huang, in vetta dopo un turno.

Hanno lo stesso score di Paratore anche il francese Romain Wattel, il sudafricano Garth Mulroy, l’indiano Shiv Kapur, lo spagnolo Alvaro Quiros e il coreano Y.E. Yang. Non ha tenuto un gran ritmo lo statunitense Bubba Watson, “stella” del torneo, 42° con 144 (70 74, par) insieme all’iberico Rafael Cabrera Bello. Fuori al taglio, caduto a 146 (+2). il belga Nicolas Colsaerts, 89° con 150 (+6).

Uihlein, 26enne di New Bedford (Massachusetts) con un successo nel circuito (Madeira Islands Open, 2013) ha chiuso in 68 (-4) con cinque birdie e un bogey e Watson con un deludente 74 (+2) dopo tre birdie e cinque bogey. Crespi ha realizzato due birdie e un bogey in ciascuna metà del campo per il 70 (-2) e Manassero, partito dalla buca 10, ha segnato lo stesso punteggio con due birdie e altrettanti bogey in uscita e con tre birdie e un bogey nel ritorno. Pessimo inizio di Paratore (via anch’egli dalla buca 10) con quattro colpi persi in sei buche per un doppio e un triplo bogey a fronte di un birdie. Si è reso però autore di un ottimo recupero con cinque birdie nel prosieguo per il 71 (-1).

Edoardo Molinari, messo fuori gioco dai giudici dopo il primo giro chiuso in 75 (97°, +3), ha spiegato su Twitter: “Sono stato squalificato perché il mio caddie è salito per dieci metri su un golf car tra il green della 9ª e il tee della 10ª. Sfortunatamente non l’ho visto, poiché camminavo più avanti”. Avendo firmato lo score senza aggiungere la penalità, per il torinese è scattata inevitabile la sanzione. Il montepremi è di 2.375.000 euro dei quali 386.168 andranno al vincitore.

 

PRIMO GIRO

Bell’esordio di Matteo Manassero e di Marco Crespi sul percorso del Genzon GC, dove si sta svolgendo lo Shenzen International, in Cina. I due azzurri hanno chiuso le prime 18 buche in 69 colpi, tre sotto par, e si trovano ad altrettanti colpi dal capocaclassifica, il cinese Wen-yi Huang, primo con 66. Nel punteggio di Matteo, che ha concluso in crescendo, sei birdie (tre nelle ultime quattro buche) e tre bogey, in quello di Marco cinque birdie e due bogey. A metà classifica Rentao Paratore, che è arrivato in club house pari con il par (72), mentre purtroppo attardato è rimasto Edoardo Molinari. Il campione torinese ha segnato un +3 finale (75), causato da tre bogey nelle ultime otto buche.

Attesissimo Bubba Watson, stella della gara, che però con il suo -2 è rimasto alle spalle dei due azzurri. Dei primi 100 del World Ranking dieci quelli presenti a Shenzen e fra questi i tre meglio piazzati (-3, come Crespi e Manassero) sono gli inglesi Andy Sullivan e Ross Fisher e il francese Romain Wattel. In classifica, dietro Huang, al secondo posto il tailandese Aphibarnat, il cileno Aguilar (-5), l’americano Uihlein, e il coreano An.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 19 aprile 2015
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