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Challenge: Gagli
ancora protagonista

Di Redazione

L’azzurro prende il comando dopo 18 buche
al Turkish Airlines Challenge nella sua prima
apparizione dopo il successo in Kenya

Il leader della Road to Ras Al Khaimah, l’ordine di merito del Challenge Tour, Lorenzo Gagli, è tornato in campo dopo lo splendido successo ottenuto nel Kenya Open e lo ha fatto nel migliori dei modi. Con un 66 finale ha preso la testa della classifica del torneo in compagnia di altri sei giocatori.
Il toscano si è assicurato lo scorso mese in Kenya il suo primo trionfo sul Challenge Tour dopo 12 anni di professionismo superando lo svedese Jens Fahrbring al play-off. Quella vittoria ha proiettato Gagli in cima all’ordine di merito del circuito, la Road to Ras Al Khaimah. Ad Antalya l’azzurro si è ripetuto ad alti livelli, firmando uno score con sei birdie e un eagle per il 66 finale che lo colloca primo in compagnia del neozelandese Josh Geary, il finlandese Kim Koivu, l’inglese Nathan Kimsey, lo svedese Oscar Lengden e gli scozzesi Robert MacIntyre e Ewen Ferguson.
“Vincendo in Kenya mi sono tolto un peso dalle spalle – ha dichiarato Gagli al termine del giro ad Antalya -. È stato bello ritornare in campo dopo quel successo, ora posso giocare più rilassato rispetto allo scorso anno e questo si è subito notato nelle 18 buche di oggi. Vincere il primo evento della stagione è stata un’enorme soddisfazione. Stamattina mi sono svegliato con un brutto dolore al collo e alla spalla e ho pensato che sarebbe stata una giornata difficile, invece mi trovo in testa, meglio così! Penso che avrebbe potuto essere molto più basso ma sono contento di aver firmato al termine un ottimo -6. Ho mancato due corti putt e segnato anche due bogey ma ho anche avuto moltissime opportunità per il birdie. Il campo è fantastico e in perfette condizioni, tutto è ineccepibile qui ad Antalya. La cosa più importante su questo tracciato sono i secondi colpi; devi giocare buoni ferri alle bandiere perché dal tee è un campo abbastanza aperto. Ero molto rilassato oggi e quando lo sono riesco ad esprimere il mio gioco migliore”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 27 aprile 2018
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