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Molinari: analisi di una giornata no

Di Andrea Ronchi

Intervista esclusiva con Francesco il giorno dopo il BMW PGA Championship. Dopo tre giri da leader, cosa non ha funzionato?

È il solito Chicco sereno quello che abbiamo raggiunto telefonicamente. Gli impegni in programma danno poco tempo per fermarsi tra il BMW PGA e l’Irish Open. Sono le 20 a Londra e in sottofondo il piccolo Tommaso felice di stare con il proprio papà. Come la pensi sul torneo lo avevamo già letto su Twitter: “Grazie a tutti del tifo. Non è stato il finale sperato da me e da voi, ma non cancella una settimana fantastica.” aveva cinguettato al termine della giornata.

Ha già avuto modo di fare un’analisi del quarto giro? Cosa può non aver funzionato come sperato?

«I miei tee shot sono sono stati eccellenti come al solito ma spesso mi sono trovato in posizioni che mi hanno costretto a recuperi improbabili».

Alcuni hanno avuto la sensazione che sia arrivato sul tee della 1 un po’ teso. È così?

«No, nessuna pressione particolare. Mi spiego, è normale che ci sia un po’ di tensione in una gara così importante ma niente di speciale. Stare in testa dall’inizio alla fine certamente toglie energie mentali e credo che nella testa ero già affaticato dalla settimana precedente in Spagna (dove ha colto il secondo posto, ndr).

Come si affronta una giornata come l’ultima a Wentworth. Si arriva sul tee della 1 e la si vive come un match play?

«Non in questo caso perché due colpi di vantaggio non sono molti e sapevo che sia Jaidee che Fleetwood sarebbero potuti rientrare».

E partire con un bogey contro il birdie alla buca successiva? Mette pressione?

«Tutto dipende dal vantaggio che si accumula nelle prime buche. Analizzando il giro comunque sino alla sesta buca ero attaccato ad An. Alla buca 7 un colpo impreciso mi ha lasciato un putti molto complicato ed è arrivato l’errore. Sino ad allora non c’era stata molta differenza. L’errore che mi ha tagliato le gambe comunque è stato quello alla 11».

An in compenso di errori ne ha commessi pochi.

«Lui ha giocato benissimo. Ha mancato qualche green ma ha recuperato molto bene, cosa che purtroppo io ieri non sono riuscito a fare».

Un secondo e un quinto posto nelle ultime due prove dell’European Tour sono comunque risultati  eccellenti. È già ora di voltare pagina e pensare al prossimo torneo. C’è un aereo da prendere, destinazione Irlanda del Nord.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 25 maggio 2015
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