All’Olgiata l’Open d’Italia 2017

Di Fulvio Golob

Scelta dalla Federgolf la sede della nostra
più prestigiosa gara, che l’anno prossimo avrà
un montepremi da sette milioni di euro

Importante notizia per il golf italiano. Finalmente con largo anticipo, ora sappiamo già la sede dell’Open d’Italia 2017, anticipato al mese di maggio. La più importante gara del nostro golf  si disputerà sul percorso dell’Olgiata Golf Club, a Roma, dal 18 al 21 maggio e precederà – come già anticipato da Golf & Turismo fin dal numero dello scorso marzo – il BMW PGA Championship a Wentworth, in Inghilterra, che si svolgerà nella settimana immediatamente successiva. Nel nostro toto Open (sempre riferito al numero di G&T di inizio anno) l’Olgiata era stato inserito fra i più probabili favoriti, per la bellezza del suo percorso e per il fatto di essere già stato varie volte negli scorsi anni uno dei club in predicato di ospitare l’Open.

Con questa scelta, la Federgolf dimostra di aver tutte le intenzioni di cambiar marcia per procedere a passi spediti sulla strada che, nel 2022, ci porterà verso la Ryder Cup al Marco Simone. L’Olgiata sarà inoltre il primo Open d’Italia a poter esibire un montepremi “americano”, con ben sette milioni di euro a disposizione, cifra che promette di attrarre più di un campione ai vertici delle classifiche mondiali. È intanto di questi giorni la decisione di Rory McIlroy di optare per l’Open di Francia invece che per il WGC Bridgestone, inserito nel calendario PGA alla stessa data dell’importante appuntamento di Parigi a causa dell’inedito appuntamento con le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Una scelta che potrebbe preludere in futuro a situazioni analoghe per i maggiori giocatori europei. Nel 2017 l’accoppiata Olgiata (Roma) e Wentworth (Londra) metterà infatti sul piatto un ricchissimo montepremi nel giro di una decina di giorni e siamo certi che molti protagonisti del Grande Golf saranno della partita.

Come ha riportato la Federgolf al termine del Consiglio Federale che ha preso la decisione di assegnare l’Open 2017 all’Olgiata, si tratta del “primo passo del grande cammino che ci porterà alla Ryder Cup 2022”. Lo ha dichiarato Franco Chimenti, Presidente di Coni Servizi e della FIG, che poi ha aggiunto: “L’Open d’Italia diventa così un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati, che avranno l’opportunità di seguire dal vivo le più grandi stelle del golf internazionale”.
Dopo aver a lungo inseguito questa opportunità, grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente dell’Olgiata Golf Club, Andrea Pischiutta: “È’ il migliore riconoscimento agli sforzi che, con l’intera compagine sociale, abbiamo condotto negli anni per mantenere elevati i livelli qualitativi del percorso”.

Come sottolinea ancora la Federgolf, “l’Open d’Italia all’Olgiata darà un grande sostegno alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, confermandola come location ideale per grandi manifestazioni sportive.” Il bel circolo sulla Cassia aveva già ospitato la nostra massima manifestazione nazionale nel 2002, edizione vinta da Ian Poulter. Il suo percorso, inaugurato nel 1961, è opera dell’architetto inglese C. Kenneth Cotton, ma è stato rinnovato una prima volta nel 1994 da Jim Fazio, che è intervenuto in maniera più profonda anche nel 2012, ridisegnando molte buche del percorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 13 maggio 2016
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