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AITG: Meeting numero 80

Di Fabrizio Pagliettini

Dopo la due giorni di Rapallo, pubblichiamo la lettera Fabrizio Pagliettini, presidente dell’Associazione Italiana Tecnici di Golf che, anche per i non addetti ai lavori, può fornire qualche spunto di riflessione a chi ama il nostro sport

Abbiamo da poco lasciato alle spalle l’ottantesimo Meeting della nostra Associazione; un evento che rimarrà nella memoria di tutti i partecipanti per essere stato intriso di ricordi e di emozioni legate a Gianfranco Costa e Nico Actis; un Meeting che ha sviluppato spunti interessanti e che ci ha concesso il privilegio indiscutibile del confronto-conforto.

Ringrazio ovviamente tutti i partecipanti, Associati, Sponsor, Ospiti e Relatori; la Vostra presenza è stata fondamentale per la buona riuscita dell’evento e tutti avete dato un contributo determinante e apprezzatissimo. Prima di archiviare definitivamente questo incontro associativo, vorrei tornare sui punti nodali della mia introduzione.

Ho preso impegni precisi a nome del Direttivo e ho chiesto ai presenti, per contro, collaborazione e condivisione di intenti e obiettivi. Penso valga la pena riassumerli per tutti.

Innanzi tutto ho sottolineato quanto gli ottimi rapporti con Federazione Italiana Golf, Scuola Nazionale, PGAI debbano essere per noi non un risultato ottenuto su cui crogiolarsi ma una base per un confronto e una crescita collettiva. Ho anticipato una lettera che spediremo presto a tutti i Soggetti coinvolti per aprire un tavolo di discussione e cercare di proseguire un percorso dove ognuno abbia un ruolo definito e rispettato. Ho auspicato un codice etico condiviso. Vedremo l’evolversi delle cose e spero di poterVi dare presto buone e concrete novità.

In un momento di grave mancanza di nuovi golfisti, ho proposto e lo ribadisco con grande fiducia, a nome del Direttivo, la formazione di una Commissione che possa accogliere Colleghi disponibili a studiare format di progetti da adottare nei nostri Circoli e che quantomeno in parte, possano essere finanziati da AITG tramite il coinvolgimento di Sponsor interessati.

Ho dato garanzia di calendarizzare da subito (le date saranno rese pubbliche appena dopo Natale) incontri macroregionali che consentano a tutti noi (sponsor compresi) di dialogare e confrontarci e sviscerare eventuali problematiche o richieste particolari che in occasione dei Meeting, per ovvi motivi di mancanza di tempo, non sono umanamente affrontabili.

Ho anticipato che a marzo, nel corso del prossimo Meeting, sarà affrontato certamente il problema PAN da molti sollecitato perché giustamente argomento al centro dei nostri obiettivi lavorativi sia in tema di Course Manager che di Club Manager; stiamo pensando alle modalità ma certamente ci sarà anche spazio per un incontro a “porte chiuse” riservato ai soli Associati, dove (nel rispetto delle norme di educazione e di stima che devono rappresentare la nostra categoria) avremo anche modo di parlare con serenità e libertà, evitando di scivolare nel tortuoso e fastidioso sistema delle parole riportate o delle frasi “dette o non dette”.

In ultimo ho invitato caldamente gli Associati a proporci, tramite la nostra splendida ed efficiente Segreteria, argomenti da affrontare nei prossimi incontri, facendosi portavoce delle problematiche interne dei propri Club, per farle nostre e laddove sarà possibile riuscire a coinvolgere Relatori con interventi mirati.

Vorrei infine citare Carlo Querzoli, presente al nostro Meeting e protagonista suo malgrado di un percorso doloroso di lavoro; la frenesia del momento, la corsa inevitabile onde evitare di prendere ritardo sulla “tabella di marcia” non mi hanno consentito di sottolineare la profonda stima che tutti noi gli riconosciamo, soprattutto considerando la signorilità e la dignità con la quale sta affrontando questo difficile momento della propria vita. Lo faccio ora, a nome di tutto il Consiglio, speranzoso di fargli cosa gradita.

L’ultimo pensiero, il più intenso e affettuoso, è ovviamente dedicato a tutti i dipendenti dei Circoli coinvolti nella recente alluvione; tutti gli anni ci troviamo costretti a commentare situazioni molto tristi che vanno ad aumentare le già numerose difficoltà di gestione.

A tutti loro, a Voi e alle Vostre famiglie, auguro un sereno Natale e un felice Anno Nuovo a nome mio personale e di tutto il Direttivo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 12 dicembre 2016
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