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Le oasi verdi della Città Rossa

Di Fulvio Golob

Marrakech, esempio di un progetto golf ben definito.
Da noi manca una regia centrale, ma arrivano nuovi campi
o ampliamenti, come a Cortona e Cavaglià

Siamo rientrati da poco da un veloce viaggio in Marocco. L’occasione è stata rappresentata dalla visita a uno splendido nuovo campo di golf a Marrakech, l’Assoufid. Collocato a un quarto d’ora dal centro della città, è uno dei cinque percorsi aperti di recente (gli altri sono Al Maaden, Montgomerie, Noria, Samanah). Piacevolmente mosso, con una perfetta club house e una manutenzione da dieci e lode, l’Assoufid è opera di una vecchia conoscenza, Niall Cameron. Scozzese errante, con esperienze di lavoro in patria e nei Caraibi, è stato scelto da Sir Rocco Forte per curare la nascita e la crescita golfistica di Verdura, magnifico resort siciliano che in Italia, con le 36 da campionato e le nove executive, detiene il record di club con maggior numero di buche. Di Assoufid e degli altri nuovi percorsi di Marrakech vi parleremo nei prossimi numeri di Golf & Turismo.

Quello che vogliamo sottolineare qui è invece il fatto che in Marocco esiste un evidente progetto-golf, sparso in varie zone del Paese. Come ci ha spiegato João Richard Costa, portoghese, direttore commerciale e marketing di Assoufid, Marrakech è stata scelta per diventare una vera e propria destinazione golfistica, con forti investimenti stranieri. Sono infatti in costruzione altri quattro percorsi, che dovrebbero aprire entro quest’anno o al massimo all’inizio del 2016, portando ben oltre la decina i campi della “Città Rossa”.

L’idea è stata lanciata da anni, in un Paese che ha sempre amato il golf grazie al defunto re Hassan II. Suo figlio ed erede, Muhammad VI non gioca, ma in compenso è molto appassionato il fratello minore, Moulay Rachid. In breve, un po’ per passione e molto per scelta economica, il golf in Marocco cresce puntando ovviamente sulla carta del turismo. A giudicare dai numeri in forte crescita che ci sono stati presentati, forse si tratta di un buon investimento.

 

In casa nostra, ci sono alcuni circoli con problemi e altri che di recente hanno chiuso i battenti. È ad esempio il caso de Le Costiere, percorso salernitano a 18 buche che ha vissuto purtroppo il tempo di una farfalla. Oggi, davanti a una club house mai terminata, pascolano da mesi le pecore.

Nonostante un periodo che continua a confermarsi difficile, confrontando le due guide di Golf & Turismo del 2015 e dello scorso anno ci siamo accorti che le strutture di gioco (421 contro 418) sono cresciute o, comunque, non diminuite. Un dato che annotiamo con un po’ di speranza, accanto a un paio di notizie positive che vi proponiamo, ricordandovi con l’occasione di richiedere presso il vostro circolo la nuova guida di Golf & Turismo, che presenta tutti i club italiani, i calendari-gara di tutti i circoli e un migliaio di alberghi e ristoranti per aiutarvi nei vostri itinerari golfistici.

Il 24 aprile l’UNA Golf Hotel di Cavaglià (unahotels.it), diretto da Paolo Schellino, ha inaugurato altre nove buche, diventando così a tutti gli effetti il secondo circolo della provincia di Biella, dopo quello magnifico delle Betulle, a ospitare un percorso completo da campionato. A un solo chilometro di distanza dal casello di Santhià della Milano-Torino e collocato lungo la statale 143, il campo è fra i più facili in assoluto da raggiungere. Albergo con 37 camere e steak house ne fanno un ottimo punto di partenza per itinerari golfistici in questa zona del Piemonte. Da segnare in agenda.

Segnaliamo anche i lavori avanzati del Golf Club Manzano (manzanogolfresort.it), curati dal gruppo Gary Player e in particolare da Franco Piras, collaboratore italiano del grande “cavaliere nero”. Stiamo parlando della provincia di Arezzo ed esattamente di Cortona, bella cittadina con oltre 20mila abitanti che rappresenta il centro più rilevante della Val di Chiana in territorio aretino. Per raggiungerla, uscita di Bettolle/Sinalunga dell’Autosole e poi un’altra ventina di minuti di strada. Entro l’estate dovrebbe aprire il nuovo percorso da 18 buche, disegnato sulle ondulate colline intorno a Cortona. Si tratta del primo percorso da campionato della provincia di Arezzo (ora restano “scoperte” solo le zone di Livorno e Massa Carrara) e il tredicesimo in tutta la Toscana. A Cavaglià e Manzano un grande in bocca al lupo. E buon gioco.

fulvio.golob@golfeturismo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA 26 maggio 2015
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